Il futuro
Sicchè ecco qui, si disse Floyd, la prima generazione dei Nati-nello-Spazio; ve ne sarebbero stati molti di più negli anni a venire. Sebbene vi fosse malinconia in questa riflessione, v’era anche una grande speranza. Una volta che la Terra fosse divenuta mansueta e tranquilla, e forse un po’ stanca, vi sarebbero state ancora opportunità per coloro che amavano essere liberi, per i duri pionieri, per gli irrequieti avventurieri. Ma i loro mezzi non sarebbero consistiti in una scure e in un fucile, in una canoa e in un carro coperto; essi avrebbero potuto disporre di centrali nucleari, di reattori al plasma, di colture in soluzioni liquide nutritive. Si stava avvicinando rapidamente il momento in cui la Terra, come tutte le madri, avrebbe dovuto dire addio ai propri figli.
Arthur C. Clarke in 2001: Odissea nello spazio


prova
Comment by prova — November 21, 2007 @ 2:31 pm