Case…

Man mano che gli anni passano per noi, anche la nostra casa ci si restringe intorno. Abbiamo bisogno di meno spazio e dietro le porte chiuse, in stanze un tempo piene di animazione, regna un silenzio pesante che ci accusa di avere dato loro la vita per poi sottrargliela. Dove sono i bambini, le feste, il baccano, il movimento e tutta quella baraonda di roba per terra? Nessuno si guarda più negli specchi, nessuno lascia più delicate scie di profumo in corridoio, nè si respira più l’odorino di un buon pollo arrosto per cena nella sala da pranzo in cui ormai non entra più nessuno. Non avete più niente per me? Allora io vi imprigiono nella mia quiete, tra oggetti che nessuno tocca più e che rimangono puliti troppo a lungo.
Io la chiamo sindrome da museo delle cere: tutto quello che possediamo, man mano che diventiamo vecchi, assume un’aria museale, noi compresi.
Jonathan Carroll nel racconto "Oh oh lallà" dalla raccolta Tu e un quarto
